Prima ufficializza il supporto ai microformati, con tanto di pagine di esempio, poi lancia Google Square…
Io penso questi servizi abbinati al mobile e vedo una miriade di soluzioni d’impiego.. Un potenziale non indifferente: fornire all’utente non più link a risorse, ma dati immediati, disponibili subito, organizzabili secondo l’estro di ognuno…
Sono curioso di vedere come evolverà questo web, che sta dando spunti per diversi scenari, ed è sempre più presente nella vita di tutti i giorni…
Periodo di silenzio, periodo di lavoro!
E’ uscita la nuova release di Ubuntu, che a breve testerò sicuramente, e… ho finalmente ultimato e messo online il nuovo layout del mio sito:
www.betadesignstudio.com
Sito in Ruby On Rails, per ora in italiano, volutamente ho tralasciato il supporto a IE6
Avrei già pronto anche lo script per importare in home le notizie da questo blog, ma i tempi di caricamento della pagina si allungano di una decina di secondi… un po’ troppo….
Prima c’era la dicotomia Firefox/Explorer, poi anche Safari ha guadagnato quota, quindi anche webkit deve essere testato. Poi ie7, diverso da ie6, ora ie8, diverso da entrambe le versioni precedenti.
Follia pura per uno sviluppatore. Personalmente ho deciso che la prossima versione del mio sito (nda: rilascio a breve) non supporterà IE6.
Se però per necessità lavorative si fosse obbligati, ecco alcuni hack css da utilizzare con parsimonia:
<p class="test">Questo è un p</p>
p.test {
color: green;
//color: red;
color /*\**/: pink\9
}
*:first-child+html p.test{color: yellow;} /*per IE7 e IE8 compatibility*/
Per vedere coni propri occhi: link.
Risultati:
Firefox: verde
ie6: rosso
ie7: giallo
ie8: rosa
ie8: compatibility-mode: giallo
Prima che qualcun altro ci sbatta la testa pe ore:
cercare nel css
.entry ul li:before, #sidebar ul ul li:before {
content: "0BB 020";
}
Queste due righe di codice producono in Firefox e altri browser che interpretano l’azione :before, un >> che non è visibile via html, che non compare, ovviamente, in nessun template….
Il problema, se problema si può chiamare, è comunque ben documentato:
supporto di wordpress.

Uscita la release 2.3 del mio framweork preferito.
Devo dire che c’è molta carne al fuoco e una chiara direzione verso merb, come sarà per il 3.0

Una delle novità che sicuramente mi prendono di più sono i template, in pieno stile ROR: mai ripetere le cose.
Semplice anche il nuovo rendering e penso di notevole utilità la localizzazione delle viste, che completa degnamente la brillante soluzione dell’integrazione di i18n.
Ma le novità sotto il cofano (supporto ruby 1.9) non si fermano qui, rimando alle note di rilascio,
buono studio
Un articolo che non riesco a finire, troppe le risorse interessanti!
Ok, avevo già testato questa comoda funzionalità di Textmate, ma non avevo mai scritto effettivamente un post da Texmate.
Come fare?
Semplice: Bundle Blogging
Biosogna solo configurare il proprio blog (c’è già un esempio) e… scrivere!
Certo non avremo le comodità dell’editor WYSYWYG di WordPress, inserire è tutto da fare a mano, immagini comprese, ma per post “al volo” di testo, direi che è otttimo, ancora una volta!
Permette di selezionare categorie e parole chiave, permettendo la scelta tra quelle esistenti.
Textmate non tradisce mai!
Molte novità interessanti per rails 2.3, qui le release notes.
Io riporto quelle per la localizzazione, su cui sto lavorando in questo periodo:
4.9. Localized Views
Rails can now provide localized views, depending on the locale that you have set. For example, suppose you have a Posts controller with a show action. By default, this will render app/views/posts/show.html.erb. But if you set I18n.locale = :da, it will render app/views/posts/show.da.html.erb. If the localized template isn’t present, the undecorated version will be used. Rails also includes I18n#available_locales and I18n::SimpleBackend#available_locales, which return an array of the translations that are available in the current Rails project.


E Dio disse:
divergenza del campo magnetico uguale a 0
divergenza del campo elettrico uguale a densità di carica fratto permettività del vuoto
rotore del campo elettrico uguale a meno la derivata parziale del campo magnetico rispetto al tempo
rotore del campo magnetico uguale a permeabilità del vuoto per corrente di conduzione più permeabilità per permettività (del vuoto) per derivata parziale del campo elettrico rispetto al tempo…
… e luce fu.
