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Mono sì, mono no

domenica 20 maggio , 2007
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Alcuni giorni fa ho scritto di Beagle e Tracker, premiando alla fine, Beagle.

Ebbene tanto Beagle come F-Spot, o Tom-Boy sono scritti in mono

E proprio in questi giorni due blog che seguo hanno discusso sui pro e i contro di mono.

mono-logo.png

Ebbene, io mi trovo concorde con quanto detto da Emanuele Bassi:

mono è libero, non infrange brevetti della microsoft perché è una reimplementazione in “clean room”; se hai visto i sorgenti di .net non puoi nemmeno contribuire una linea di codice. sono le regole del progetto, che è stato iniziato dalla ximian, non dalla novell. l’ambiente runtime, il linguaggio e la virtual machine sono, poi, standard dell’ECMA; l’ECMA è quell’organismo che ha standardizzato il javascript inventato dalla netscape (infatti si dovrebbe chiamare ECMAScript, e non javascript).

3. se ritieni amorale mono perché una reimplementazione libera e non coperta da brevetti di una tecnologia microsoft, allora *devi* ritenere amorale: SMB, USB e uPNP. se ritieni amorali tutte le tecnologie coperte da brevetti di cui esiste una reimplementazione libera, allora devi ritenere amorali: java, flash, mp3, pdf e una valanga di altri formati e software. mi spiace: se vuoi fare l’integralista (tuo diritto) allora devi esserlo fino in fondo. oh, poi mi raccomando: niente driver chiusi, e quindi niente “bling”.

4. mono è “pesante” in termini di memoria; prestazionalmente, non lo è di più di python, perl, ruby o java – è l’avere una virtual machine che produce questo risultato. la cosa buona è che se hai tre programmi scritti con lo stesso ambiente runtime allora questi condividono la virtual machine; quindi è un bene che esistano meno virtual machine possibili: in questo senso, mono e parrot sono due strategie vincenti per il prossimo futuro. mono è già qui, parrot sta arrivando.

5. contesto l’idea che si debba giudicare mono in maniera differente da tutto il resto delle tecnologie usate oggigiorno – ovvero per meriti tecnici. la filosofia non va da nessuna parte se non esiste un contesto tecnico in cui tenerla. mono va giudicato per quello che fa, per come lo fa e per cosa non fa, non per cosa emula.

su mono ho letto tanti giudizi; invariabilmente tutti quanti frutto di una grassa e sonora ignoranza su cosa sia, come funzioni e quale sia la sua storia o il suo futuro. di solito, sono tutti quanti slogan, roba per sentito dire o falsità pure e semplici.

Personalmente ho scelto linux perchè funziona, che ci sia dietro un’etica particolare, tanto meglio, ma a me serve che funzioni.
E’ usato mono? Non vedo il problema, lo ritengo un ottimo strumento; è stato fatto da Microsoft (n.d.a. Microsoft non ha fatto mono – leggere i commenti –  grazie Daniele!)?
Vorrà dire che qualche cosa di giusto lo fanno ogni tanto😛
Scherzi a parte, non mi interessa da chi sia fatto: funziona?Sì. E’ libero? Tanto meglio!!

Dunque….
Personalmente sono disposto anche a pagare per un buon software, se lo richiede e se mi serve.

6 commenti leave one →
  1. Geppo permalink
    mercoledì 30 maggio , 2007 2:50 pm

    grande uomo!
    Pollycoke spacca ma quando si intestardisce con mono non lo capisco.
    F-spot, beagle, banshee e greenT sono 4 esempi funzionali, belli, stabili e veloci.
    Vuoi vedere che abbandono il carrozzone pollycoke (dopo aver abbandonato ossblog.it) per cominciare a commentare qua e sul blog di cimi?

    buon lavoro

  2. mercoledì 30 maggio , 2007 3:08 pm

    Ti ringrazio per l’entusiasmo🙂
    Personalmente ritengo entrambi i blog da te citati molto validi, e li seguo assiduamente ambedue🙂

    Perchè abbandonare? Sentire più campane fa sempre bene per vedere magari la stessa cosa sotto aspetti diversi🙂

  3. Daniele permalink
    venerdì 1 giugno , 2007 7:20 pm

    Scusa Cisco,
    seguo silenzioso i tuoi post e ne approvo silenziosamente la validità, ma qui ho letto qualche inesattezza. Prima di tutto mono non è stato fatto da Microsoft, ci sono altri dietro all’implementazione di questo runtime, ma non certo loro. Loro hanno in mano tutto il discorso di .Net e C#, Mono è un’implementazione libera ma purtroppo limitata in certe parti che cerca di far girare applicazioni compatibile con il runtime “originale”.

    Se uno vuole usare applicazioni sviluppate per .Net ed eseguibili su mono niente da ridire, ma fare riferimento a questo come centro catalizzante per tutto l’ambiente desktop è come spararsi sui piedi. La mia è ovviamente una visione di lungo termine, maturata in oltre 12 anni su Linux. Ne possiamo anche parlare con più calma e anche più dettagliatamente se ti va… bye

  4. venerdì 1 giugno , 2007 8:38 pm

    Perchè ti scusi? Sono contentissimo che ci siano commenti intelligenti🙂
    Hai ragione, “Mono è un progetto open source coordinato da Novell (precedentemente da Ximian) per creare un insieme di strumenti compatibili con il Framework .NET, secondo gli standard ECMA (Ecma-334 e Ecma-335).” (cit. Wikipedia).

    Il mio intento è quello di abbattare quella mentalità fondamentalista che rischia di nuocere a linux, invece che esserne il fulcro.

    Non propongo certo un desktop che gira intorno a mono, ma se qualche applicazione scritta in Mono (o chi per lui) è valida, che sia scritta in Mono o in qualsiasi altro linguaggio, per me non cambia, rimane comunque valida, e non vedo il senso di critiche infondate sulla sua utilità, nè vedo alcun motivo per cui io non debba utilizzarla🙂

  5. Daniele permalink
    sabato 2 giugno , 2007 1:18 am

    Dovrò cambiare il mio modo di parlare visto che sei la seconda persona oggi che mi chiede perchè mi scuso. E’ un modo di porti nei confronti degli altri con umiltà, credo.. mi viene naturale fare così.

    Sai, una volta anche io pensavo in questa maniera considerando l’accettazione di compromessi una chiave importante. Nel tempo ho smesso, perché il compromesso va considerato nel lungo termine e i furbetti ci provano sempre. Vada per la presenza di Mono, ma ad essere sincero non mi piace avere una dipendenza in Gnome verso questo runtime. credo moltissimo in Python piuttosto che ha grandi possibilità ed è semplicissimo come linguaggio di programmazione.

  6. sabato 2 giugno , 2007 12:03 pm

    Già, ho sentito parlare bene anche io di python e appena ho tempo credo che lo imparerò🙂

    ma per ora, mono, python, quelchesivuole, basta che funzioni🙂

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