Piccole soddisfazioni
A parte il nuovo iMac da 24″ che pian piano sto imparando a conoscere, e che quanto prima metterò in triplo boot, stamattina , e dico VENERDI’ mattina, ho trovato di che sorridere, nonostante le borse evidenti sotto gli occhi del venerdì.

La scena è la seguente:
entro in ufficio e accendo il pc chiaccherando con il grafico in attesa del login. Con pigrizia attendo che Ubuntu (da me “importato” e installato su 3 macchine) si svegli e dopo aver dato il buon giorno alla workstation, inizio la routine di controlli posta, avvio xampp, preparo Gimp, apro Geany e già comincia la lenta fase di $ricordatiDoveSeiArrivatoIeriConQuestoSitoInPhp, quando mi viene passata una chiamata.
Vabbè, niente di nuovo, penso, ogni 5 minuti chiamano me, o un cliente per un qualche non-problema ad un qualche sito, o un collega con problemi al pc (in Italia è così, se sai qualcosa in più – basta anche poco – di pc, diventi il tuttofare aziendale: sistemista, amministratore rete, tecnico per stampanti, fax, modem, mouse, elettricista, … e, naturalmente, programmatore in QUALUNQUE linguaggio – tanto, come mi sento dire spesso, che differenza c’è?).
Torniamo alla telefonata: rispondo con calma, o forse e più probabilmente sonno, e sento una voce di donna, di quelle stridule che non si riescono proprio a sentire.
La telefonata è un monologo femminile a volume piuttosto sostenuto, concitato e incomprensibile.
$donnaIsterica: “Maperchèilsitononfunzionachesonosettimanechel’abbiamorichiestoedo
v’èlalinguainrussoperchèilbucodell’ozonolafamenelmondoe bibuebaba!!!”
$io: Buongiorno, mi può dire chi è e di quale sito sta parlando?”
$donnIsterica:”il sito è $sitoultimato2settimanefa, e d ESIGO delle spiegazioni altrimenti $minacciadiquerelaealtrenonbenedefinite
$io: un attimo che controllo…
Mi suonava strano che $sitoultimato2settimanefa avesse problemi, ho ultimato la fase di debug qualche giorno fa e tutto funzionava.
Mai paura, penso, l’informagica riserva sempre mille sorprese, andiamo a vedere cosa mi attende per oggi.
Epiphany mi fa velocemente sapere che $sitoultimato2settimanefa è online, correttamente visualizzato in tutti i browser e il russo è li baldanzoso mi fissa dalle pagine web.
Al che mi accorgo che ho troppo sonno per polverizzare l’ego arrogante della persona ll’altro capo del filo, e ciò che riesco a rispondere è un educatissimo: Ilsitoècorrettamentefunzionantelatraduzioneinrussoc’è, perilbucodell’oznoo,leguerreelafamenelmondoproviaLourdes,bibuebaba… provi ad aggiornare la pagina o a svuotare la cache del browser.
Dopo aver spiegato con calma cosa significa la misteriosa frase appena proferita (come svuotare la cache di explorer è un mistero di Fatima svelato a pochi) attendo l’esito.
E’ giunto il momento: mi sto gustando quell’attimo di silenzio in cui la realtà si insinua nella mente, creando insicurezza.
L’arroganza si trasforma in imbarazzo e sono ancora li che attendo ciò che mi spetta… le scuse.
Arrivano timide e pacate:
$donnaSmontata: ah… scusi, invieremo il fax per il bonifico in giornata, arrivederci -click!
hihihi
ti sbagli
la onna ti avrebbe detto un laconico : ” ma vaffa…………..”
come si dice dalle mie parti.. (livorno..)
C’E’ TANTA IGNORANZA…
quella donna merita la schiavitù sotto la scrivania!:D